domenica 11 febbraio 2007

venerdì 9 febbraio 2007

Web 2.0

..cosa ci sta succedendo?

venerdì 2 febbraio 2007

Londra

Mai mi sono reso conto di quanto io viva un rapporto simbiotico con questa città.
Il caos, il traffico, la puzza (odore?) della metro, i bus a due piani, i variopinti annunci delle prostitute attaccati all'interno delle cabine del telefono....tutto in qualche maniera contribuisce a darmi la sensazione di far intimamente parte di me.

Quando quasi vent'anni fa ci andai alla ricerca della terra promessa di tutti i giovani Mod, non immaginavo quali conseguenze questo avrebbe portato. L'astinenza si manifestò per anni immancabilmente!!
Anche quando non ci vai per un po, e pensi che tutto sia parte del passato come per un ex fumatore, proprio quando pensi "ma si, cosa che vuoi che faccia, ne fumo una poi smetto di nuovo" allora succede: appena metti piede sulla banchina della metro ti senti subito costretto ad adeguare il passo al londinese, a comportarti come un londinese, a respirare come un londinese: "Cheers Mate"

Niente di grave comunque. Basta fare un "richiamino" almeno ogni anno....un paio d'ore a camminare per Soho, un salto alla Virgin o da HMV (meglio quest'ultimo), una birra, un ristorante indiano, e tutto torna come prima.
Tutto ti ricorda come al mondo vi siano molte più razze di quelle che tu puoi immaginare, di come le donne possano essere belle e farti dimenticare qualsiasi cosa, come i lavori del cazzo li facciano i negri (mai notato che la sicurezza dei supermercati la facciano solo ex militari e giamaicani? Sono entrambi stronzi di natura), come tu possa essere cosi solo, pur avendo cosi tanta gente intorno.

E proprio vero, devi vedere il peggio per renderti conto che il meglio ce l'hai sottomano.

lunedì 29 gennaio 2007

Buone Feste?

Ma a chi...
Come fai a far capire agli altri il totale odio, per non dire disprezzo, per l'ipocrita e fuorviante abitudine di drogarsi del nuovo oppio che annebbia le menti dei popoli, che si affianca o meglio sovrappone alla cara e vecchia religione, che con tutti i suoi difetti e tutte le sue responsabilità alla fin fine una certa funzione sociale in passato l'ha avuta.

Niente retoriche anti-imperialiste, anti-globalizzazione (cazzo: lavoro per una multinazionale che nel 2006 ha licenziato almeno 5000 persone! Un po di coerenza almeno...), anti-tutto che tanto fa molto radical-chic (c'è ancora chi si ricorda cosa voglia dire? Mamma come passa il tempo!). Solo un sano e genuino odio per il natale, per la sua ipocrisia, per i suoi acquisti forzati per le sue masse di gente sudaticcia in fila per poter fare bella figura con parenti ed amici.

Il consumismo nella sua peggior forma: non l'ultimo ritrovato tecnologico, l'iPod, la TV al plasma, il lettore CD-DVD-RW-HD-IBM-eccheccazzovuoituchetantoprimaopoiloinventano....
Il consumismo sociale, morale, quello che ti costringe a fare cose che non vuoi.
Quello che se non ti allinei ti emargina.

Quest'anno ho tagliato (quasi) tutto. Niente rose alle coleghe, niene SMS di auguri, niente mail sfruttando la rete aziendale per catene di sant'antonio di inutili vignette di auguri.

Ebbene si. Mi sono auto-emarginato. E sono stato ripagato con la stessa moneta: niene SMS, niente Mail, niente regali. A parte da chi forse senza saperlo la pensa come me.

Benvenuti nel club.

giovedì 25 gennaio 2007

Indifeso!


...senza ombra di dubbioti senti indifeso!

Diventare padre è qualcosa che tutti insistono a dirti che non si riesce a spiegare, e tu non ci credi.
Tutti ripetono: vedrai, quando sarai padre, vedrai....

Ci sarà pur una maniera di razionalizzare.
Tu che per tutta una vita hai cercato di razionalizzare.
Ti hanno insegnato a razionalizzare.
Hai quasi venerato quel padre che a rischio (riuscito) di toglierti l'affetto che un padre ti dovrebbe dare, ti ha insegnato a razionalizzare, contestualizzare, concettualizzare, chiarificare e spiegare qualsiasi cosa: tutto ha una spiegazione, e se non ce l'hai è perche tu non la conosci, 'gnurant!

Ora, come un destino già scritto ma che non hai mai avuto il tempo (e la voglia) di leggere, hai questo piccolo mostriciattolo tra i piedi e ti chiedi seriamente come potessi credere solo per un momento di fare a meno di lui.
Anche se ha già stampato in fronte che ti farà sudare dieci camice.
Anche se soffrirai per lui e che ci saranno urla e vaffanculo reciproci (scena già vista?)
Anche se dovrai spiegargli che fare certe cose (che tu peraltro hai fatto con fame di eccessi e costanza nella frequenza) non è sempre una buona idea.

E la cosa più strana, è che tutto ciò ti piace.
Molto anche!